Sotto il coordinamento del Dipartimento di Pastorale, nell’Istituto Massimo è offerto, secondo una logica che contempla i principi della gradualità e dell’inclusione di tutte le categorie di alunni, un piano formativo che accompagna l’alunno nel suo cammino di crescita e discernimento. Il cammino formativo risulta organizzato per tappe.

Primo Biennio:

In questa fase, proponiamo essenzialmente, come obiettivo, la crescita nello spirito di comunità. Lo facciamo attraverso:

FINESTRE

Si tratta di un’iniziativa rivolta agli alunni delle classi del Biennio di entrambi i Licei ed è realizzata in collaborazione con la Fondazione Astalli. Lo scopo di tale progetto è quello di avvicinare gli alunni alla complessa e difficile realtà dell’accoglienza dei rifugiati in Italia, invitandoli a riflettere su temi di grande attualità come l’immigrazione e l’integrazione degli stranieri nei nostri Paesi. Alle classi saranno proposte letture significative sul tema, secondo le indicazioni del Ministero della Pubblica Istruzione, e lezioni finalizzate alla conoscenza della legislazione italiana in materia di diritto d’asilo. Il progetto culminerà nell’incontro con un rifugiato, alla presenza dei docenti e di un responsabile-mediatore del Centro Astalli, che racconterà agli studenti la sua personale esperienza di vita.

MOVIMENTO EUCARISTICO GIOVANILE (M.E.G.)

Il MEG, settore giovanile dell’Apostolato della Preghiera, vanta un percorso formativo e catechetico ben strutturato, che abbraccia una fascia di età molto ampia (dalle scuole primarie ai licei). Questo movimento educa il ragazzo a diventare un uomo “eucaristico” e a fare della sua vita una continua azione di grazie riconoscente. Le sue quattro leggi-chiave individuano in sintesi il suo specifico: 1) Leggi la Bibbia; 2) Vivi la Messa; 3) Ama i fratelli; 4) Sii il 13° apostolo. Il suo metodo educativo coniuga molto bene la formazione personale (soprattutto l’amicizia con Gesù, l’apprendimento del Suo modo di procedere, la sobrietà di vita), l’educazione a vivere relazioni autentiche attraverso la dimensione comunitaria, l’apertura al mondo attraverso l’inserimento nel contesto nazionale e di Provincia SJ (Italia, Malta, Albania e Romania) attraverso i Convegni e le Giornate Regionali, la graduale assunzione di responsabilità, l’apertura all’altro, il servizio ai poveri. Il Dipartimento di Pastorale ha affidato al MEG la preparazione ai sacramenti dell’iniziazione cristiana, attraverso il discernimento e la cura personalis di ogni singolo studente. Nel primo biennio gli studenti sono invitati a far parte della branca C14 Junior la cui frequenza di incontro è settimanale.

RITIRI DI QUARESIMA

Nel tempo forte di Quaresima, seguendo il ciclo dell’anno liturgico, i ragazzi del primo biennio sono invitati a trascorrere una intera mattinata, nello speciale contesto della Parrocchia di San Saba, dove, attraverso dinamiche, condivisioni e azioni liturgiche, vivono e celebrano la fede preparandosi alla Pasqua.

WEEKEND DI EXAMEN IGNAZIANO

In linea con le politiche dettate dalla FGE e con speciale attenzione al processo di maturazione dei ragazzi, una volta l’anno, tra febbraio ed aprile gli studenti vengono invitati a fermarsi per un fine settimana e, in un clima tranquillo, provare a fare il punto sulla loro situazione accademica, umana e spirituale. A questo scopo, abbiamo individuato la casa di Calascio come punto di riferimento ideale per questa attività di rilettura dell’anno trascorso, nel contesto della quale viene utilizzato l’Examen Ignaziano come strumento privilegiato.

Secondo Biennio:

FORUM DEGLI STUDENTI IGNAZIANI

Si tratta di una proposta della Pastorale di Rete FGE che coinvolge gli studenti nella ideazione delle proposte per gli anni scolastici successivi. Delegazioni di ognuna delle scuole partecipanti si riuniscono per pensare insieme nuove attività e partecipare, così, da protagonisti alla vita della scuola e della Rete. La proposta continua anche per gli studenti del V anno e per gli ex-alunni.

INCONTRI

L’iniziativa è rivolta alle classi del secondo biennio di entrambi i licei e, come il progetto Finestre, è realizzata in collaborazione con la Fondazione Astalli.

Obiettivo del progetto è promuovere il dialogo interreligioso, accompagnando gli alunni a superare gli stereotipi ed i pregiudizi più comuni ed a scoprire che ogni religione è una realtà complessa e variegata, che si può comprendere solo con la conoscenza delle fonti e soprattutto con l’incontro diretto con persone che vivono la loro fede nell’esperienza quotidiana.

Alle classi saranno proposte letture significative su una religione tra buddhismo, ebraismo, cristianesimo, induismo, islam e sikhismo, e lezioni finalizzate alla conoscenza di principi e tradizioni della fede prescelta. Il progetto culminerà nell’incontro in classe con un testimone della religione che si è scelto di approfondire, che racconterà la sua quotidiana esperienza di fedele, alla presenza di un operatore della Fondazione Astalli. La proposta continua anche per gli studenti del V anno.

INTRODUZIONE ALLA VITA NELLO SPIRITO

A partire dal terzo anno, in accordo con le linee della Pastorale della rete FGE, gli studenti vengono progressivamente accompagnati ad individuare il loro posto nel mondo e nella Chiesa con spirito di responsabilità e capacità di ascolto della loro storia personale e del loro mondo interiore. Per questa ragione, attraverso le esperienze di Lampedusa e la proposta del Cammino di Santiago, in estate, sosteniamo il loro sforzo offrendo strumenti di lettura e comprensione della realtà circostante e, quindi, anche del mondo interiore di ciascuno. Queste attività preparano al Kairos in modo diretto ed esplicito.

 

MOVIMENTO EUCARISTICO GIOVANILE (M.E.G.)

Nel secondo biennio inizia un primo discernimento comunitario relativo alla celebrazione del sacramento della Cresima, che viene generalmente celebrato nel corso del terzo anno attraverso un capillare esame delle motivazioni e delle richieste che ogni alunno presenta in base al proprio cammino di fede. Prosegue, inoltre, la proposta di partecipazione ai Convegni e le Giornate Regionali, mentre aumenta significativamente l’assunzione di responsabilità, l’apertura all’altro e il servizio ai poveri attraverso appositi piani di inserimento nel ruolo di Responsabili nei servizi liturgici, di evangelizzazione e di carità, in accordo anche con la Caritas diocesana. Nel secondo biennio, gli studenti sono invitati a vivere l’esperienza del passaggio a C14 Senior e la frequenza dei loro incontri viene calibrata secondo un ritmo e un calendario aderente alle esigenze dei ragazzi, in una forma più elastica e condivisa. La proposta continua anche per gli studenti del V anno e per gli ex-alunni.

RITIRO KAIRÒS

“Kairòs” in greco significa “tempo opportuno”, “tempo propizio”.

Per i nostri studenti “Kairòs” è un ritiro che costituisce il tempo propizio per fare il punto sulla propria situazione personale e comunitaria: chi sono veramente io? Come mi pongo in relazione con i miei amici, i miei genitori, il mondo? Quali sono le persone e le cose che davvero contano nella mia vita? Dove posso trovare l’amicizia con Dio nella mia vita? Su cosa occorre che io faccia leva affinché la mia vita abbia davvero senso per me e per il mio prossimo? Il ritiro è molto strutturato e richiede un lungo tempo di preparazione per coloro che lo danno. In linea con le indicazioni della Pastorale di Rete FGE è considerata l’attività centrale nella nostra proposta di formazione spirituale.

L’équipe che dà il ritiro è composta da 9 studenti del IV anno e 4 professori, più il Direttore del ritiro che ne segue e coordina la preparazione e il corretto svolgimento. Nonostante vi siano alcuni docenti, i veri protagonisti sono gli stessi alunni, scelti dall’équipe dei pastoralisti della scuola, per prepararsi attraverso dinamiche particolari ad essere gli animatori dei gruppi, gli autori delle testimonianze, i coordinatori dei tempi di silenzio, di ascolto, di svago. Il percorso si struttura in quattro giorni residenziali in una casa di Esercizi che permetta l’alloggio in camere singole e offra spazi per avere il gruppo riunito tutto insieme e anche per lavorare in piccoli sotto-gruppi – oltreché di una cappella per le liturgie.

SCUOLA D’ITALIANO PER STRANIERI

Fine ultimo delle scuole ignaziane è formare uomini e donne “per gli altri”, capaci cioè, una volta usciti dalla scuola e proiettati nel mondo, di concepire la propria esistenza come servizio. L’uomo veramente riuscito, nell’ottica di S. Ignazio, è infatti un leader nel servizio, che ha ben piantato nella mente e nel cuore quel Gesù riconosciuto come il proprio Dio che “non è venuto per essere servito ma per servire”. Un po’ tutte le attività di una scuola che si ispira a quest’obiettivo, curriculari e non (incluso le materie di studio apparentemente più profane), sono orientate a questo. Ma appare evidente che alla dimensione specifica del servizio in gratuità vadano orientate alcune esperienze particolarmente incisive. Per questa ragione, i ragazzi che presentano il desiderio e le attitudini opportune, vengono invitati a prestare servizio, d’intesa col Jesuit Refugee Service, rete internazionale di servizio ai rifugiati, presente in Roma con il “Centro Astalli”, presso un corso gratuito di lingua italiana per stranieri nel pomeriggio. La proposta continua anche per gli studenti del V anno e per gli ex-alunni.

VOLONTARIATO ESTIVO

Per sostenere il processo di maturazione degli studenti, nell’estate del IV anno iniziano ad essere proposte tutte quelle attività che, in collegamento con la Pastorale della Rete FGE possono tornare utili all’assunzione di responsabilità da parte degli studenti di fronte alle grandi problematiche sociali del nostro tempo. Pertanto, gli studenti vengono invitati a scegliere tra i campi missionari e le attività promosse dalla Lega Missionaria Studenti e l’attività di servizio in Albania nella città di Scutari, mettendo a frutto le abilità conseguite durante le Settimane Sociali. La proposta continua anche per gli studenti del V anno e gli ex alunni.

WEEKEND DI EXAMEN IGNAZIANO

Anche per le terze classi, tra febbraio ed aprile, prosegue l’invito a fermarsi per un fine settimana e fare il punto sulla situazione accademica, umana e spirituale di ciascuno. La struttura resta sempre quella di Calascio, per continuità e significatività esistenziale. Lo strumento resta quello dell’Examen Ignaziano. Questa stessa esperienza, durante il quarto anno viene, generalmente sospesa, per assumere carattere mensile dopo il Kairòs, durante tutto il V anno e per gli ex-alunni.

Quinto anno:

CAMMINO IGNAZIANO

La metafora del pellegrinaggio è utilissima per comprendere le dinamiche spirituali e interiori del soggetto. Per questa ragione, al culmine delle esperienze vissute in Istituto, alcuni studenti del V anno, insieme con diversi ex-alunni, sono invitati a vivere da responsabili le proposte formative che l’intera rete FGE offre attraverso il dipartimento di Pastorale.

Gli studenti individuati vengono invitati a fare una esperienza di formazione, in cammino tra Javier e Loyola, in Spagna finalizzata all’acquisizione degli strumenti necessari ad accompagnare i più giovani partecipanti al Cammino di Santiago, proposto, generalmente, alle classi terze.

Il cammino ignaziano rientra nel quadro delle proposte estive della Pastorale di Rete e si propone anche come luogo di approfondimento della spiritualità ignaziana.

CAMPO SU DISCERNIMENTO E SCELTE DI VITA

Presumendo che non tutti gli studenti abbiano maturato una decisa adesione di fede e in spirito di accoglienza di ogni cammino e di ogni storia singolare, in accordo con la Pastorale di Rete FGE, la scuola propone a quanti decidono di non avvalersi dell’iniziativa degli Esercizi Spirituali, un campo sulle regole di discernimento per facilitare le decisioni importanti durante le fasi di transizione più significative.

ESERCIZI SPIRITUALI PER L’ULTIMO ANNO DELLE SUPERIORI

Secondo la tradizione delle scuole animate dai gesuiti, è buona prassi introdurre gli alunni alla spiritualità ignaziana mediante una progressione di ritiri spirituali che culmina con l’offerta degli Esercizi Spirituali. L’ultimo anno dei licei sembra il più adatto per questo tipo di esperienza.

C’è un procedimento ascensionale che di anno in anno impegna qualitativamente sempre più il singolo e il gruppo che partecipano alle esperienze, una qualità che verte sull’ascolto di Dio che parla attraverso l’esperienza umana e il dono della sua Parola e il silenzio, indispensabile per vivere un intimo e personale incontro con il Signore. Alla vigilia della scelta universitaria, che in un modo o nell’altro determinerà la vita dello studente, diventa quanto mai importante imparare ad ascoltare la voce di Dio che si rivela nell’intimo della Coscienza. L’offerta di un ritiro “ignaziano” si radica su questo percorso e su questo contesto di attesa e di scelta cui gli alunni si vengono a trovare. Per Ritiro ignaziano o Esercizi Spirituali intendiamo un’esperienza che comporta un minimo di 3 giorni pieni, vissuti nel silenzio in una Casa per ritiri che contempli la possibilità della camera singola, indispensabile per la custodia del silenzio. La proposta riguarda anche gli ex-alunni